Utilizziamo cookie nostri e di terze parti per migliorare i servizi e analizzare le tue preferenze. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni e modificare le impostazioni visita la pagina dedicata ai Cookie
Usando lagiocata.matchpoint.it accetti che Sisal ed i suoi partner utilizzino i cookies per fini di personalizzazione ed altre finalità
Romolo e Remo/2 36.a puntata

Calcio Italiano

Romolo e Remo/2 36.a puntata

Foto di copertina: Renato Guttuso, “I tetti di via leonina con rampicante”.

Benvenuti alla nuova stagione di Romolo e Remo, la rubrica in cui Daniele Manusia, direttore de La Giocata, e Simone Conte, conduttore di Tango! su Roma Radio, discutono fraternamente, alla maniera di Romolo e Remo, su quello che capita a “A Maggica”. Buona lettura!

Daniele Manusia

Ciao Simone, come va con le zanzare a casa tua? Pensa che quelle che io non solo mi pungono, ma quando vengono a ronzarmi nelle orecchie dicono cose tipo: “Nainggolan all’Interrrrrrrrr”… “Szczesny alla Juveeeeeeeeee”…

Sul serio, l’estate è iniziata con un cima che francamente non capisco. Davvero il passaggio di Spalletti – che a quanto sembra se ne è andato soprattutto per ragioni circostanziali e non sportive – e al limite la voglia di avventura di Sabatini bastano a giustificare un immaginario così oscuro?

Simone Conte

Caro Daniele, male, come deve andare, malissimo. Le trovo più agguerrite dell’anno scorso, o sarà che avevo perso la mano io. Ma poi mi sembra che non siano più zanzare tigre, siamo tornati alla zanzara standard. Io mo mi ero tarato su quelle altre, non è che ogni estate posso rivedere le mie strategie. Poi sì, dicono queste cose, ma lì dobbiamo essere bravi noi a combattere il delirio da calciomercato con tutte le citronelle e i Vape e gli Autan mentali di cui siamo capaci, altrimenti l’estate diventa un incubo.

Leggendo i giornali in questi giorni, me lo chiedevo con alcuni amici: come è successo che si sia arrivati a questa narrazione postapocalittica di tutto ciò che riguarda la Roma e invece uguale e contraria per quello che riguarda le milanesi? Non siamo riusciti a trovare risposte pienamente convincenti, ma sicuramente da questa roba bisogna difendersi. Cioè, l’altro giorno ho letto la notizia del possibile passaggio di Szczesny dall’Arsenal alla Juve con il lancio “Pjanic 2.0”. Non mi sembra un modo corretto di raccontare le cose.


Che ne sarà della trasmissione condotta da Szczesny?

Daniele

In effetti anche io non capisco veramente, ma ho due teorie da sottoporti. Scegli te.

  1. È un continuamento del conflitto tra giornali e società che alla fine fa spettacolo, i giornali suonano la corda della paura e noi tifosi facciamo coro e contro-coro. A questo va aggiunto il passaggio di Spalletti all’Inter (se vuoi aggiungi anche Sabatini) che in un certo senso autorizza altri voli pindarici, visto che per una volta le indiscrezioni ci avevano preso. A questo va aggiunto anche che la Roma non ha controllato il passaggio di Pjanic a una società non concorrenziale e questo resterà nella memoria collettiva a lungo come segnale di debolezza. Quindi, diciamo, una situazione che ha un po’ a che fare con la realtà, un po’ è sadismo.
  2. Dato che i tifosi inconsciamente si rendono conto che è difficile replicare il modello di successo della Juventus (basato anche su ricavi da stadio e su una programmazione di lungo periodo che richiederebbe pazienza e grandi doti manageriali – e nessuno rispetta i manager della propria società calcistica, a priori) e che invece il successo della Roma (comunque siamo arrivati secondi, eh) si basa su alcuni ottimi giocatori, e che di solito gli ottimi giocatori della Roma vengono comprati da altre squadre, è più facile pensare: “Be’, se compriamo quei giocatori magari arriviamo secondi noi”. I giornali intercettano questa frequenza, gli agenti dei calciatori anche, o magari leggono sui giornali voci che riguardano calciatori “non loro” e nel dubbio – sarà vero o no – si attivano per salvaguardare il loro assistito. Magari anche i calciatori a un certo punto si dicono che se ci sono tutte queste voci ci sarà qualcosa di vero, e allora la spirale affonda ulteriormente verso il basso…

Simone

Devo dire che il fatto che anche a te viene naturale scrivere, e quindi pensare, che “di solito i calciatori ottimi della Roma vengono venduti” mi impressiona un po’, considerato che l’ultimo ottimo calciatore che la Roma ha venduto è stato Benatia, ed era il 2014. Poi ci sono state tante cessioni normali (e un player trading sicuramente convulso, e con alcuni errori importanti in entrata), e poi l’anno scorso Pjanic si è liberato pagando la sua clausola.

Alla fine della scorsa stagione chi erano i calciatori ottimi della Roma? Quanti ne sono stati venduti? L’estate scorsa parlavamo delle stesse cose, e poi De Rossi, Nainggolan, Strootman, Florenzi, Manolas, Salah, Rüdiger, El Shaarawy e Perotti, insomma tutti quelli che potevano per motivi diversi essere appetibili in sede di mercato, hanno giocato un’altra stagione con questa maglia. Oggi sappiamo che De Rossi e Strootman hanno rinnovato, sugli altri si vedrà, e uno di questi probabilmente alla fine (anzi, all’inizio, visto che a quanto si legge succederà entro il 30 giugno) partirà.

Questo basta per dire che di solito la Roma vende i suoi calciatori forti? Non lo so. Mi sembra che ci sia una bella dispercezione su questo tema.

Daniele

Mh, dunque il mio discorso era “meta”, nel senso che ragionavo sul pensiero comune. Ma in parte lo penso anche io, pur con tutte le specifiche che fai, ad esempio, per Pjanic. È difficile togliersi di dosso l’impressione che lo scenario Juve-Pjanic fosse il peggiore possibile e che, conoscendo la volontà del giocatore, la Roma avrebbe dovuto fare di tutto per evitarlo. Fatico anche a pensare che non ci abbiano provato e alla fine il senso di impotenza di fondo per me resta. Che poi il contesto non sia negativo come dipingono lo sostengo anche io… ma forse per tutte le ragioni evidenziate sopra sarebbe importantissimo fare una cessione intelligente quest’anno, una sola, e consolidare il capitale tecnico a disposizione con altri giocatori di primo livello, magari non ancora formatissimi.

Ad ogni modo, per alleggerire la tensione volevo proporti due giochini. Il primo è una top 5 di giocatori incedibili. Cioè, in ordine di importanza decrescente, i 5 giocatori di cui comunque ti priveresti meno volentieri.

Faccio la mia (su criteri tecnici ma anche economici):

  1. Salah
  2. Strootman
  3. Nainggolan
  4. Rüdiger
  5. Dzeko


Strootman, Dzeko e Salah in una sola azione.

Simone

Vado col mio ordine di vivorreipersempreallaRoma senza indugiare. De Rossi e Florenzi non li conto perché per motivi diversi la loro cessione in questa sessione di mercato non è un tema.

  1. Strootman
  2. Nainggolan
  3. Emerson
  4. Salah
  5. Perotti

Daniele

Per tirarci su di morale concluderei questo primo scambio estivo con una top 5 dei giocatori che (più o meno verosimilmente) vorresti vedere a Roma. Tra i nomi che stanno facendo e quelli che ti piacerebbe bisbigliare nell’orecchio di Monchi mentre dorme.

  1. Ibrahimovic
  2. Dolberg
  3. Klaassen
  4. Naby Keita
  5. Ben Arfa

Alla difesa ci penso la settimana prossima, anche perché stavo per scrivere Rodrigo Caio che però pare stia per andare alla Lazio, per cui mi fermo qui.


Per portare il taekwondo all’Olimpico.

Simone

Già che ci metti Ibra capisco che siamo nel campo del gioco, o che quanto meno ci si può sconfinare, va bene, ci sto.

  1. Papu Gómez
  2. Ibrahimovic
  3. Lacazette
  4. Bernardeschi
  5. KEISUKE HONDA!

Nel mio film Honda non gioca MAI tranne l’ultima di campionato e segna il gol decisivo, e gli haters MUTI.

Daniele Manusia e Simone Conte

Daniele dirige L'Ultimo Uomo e La Giocata, Simone scrive per la radio e TV ("Tango!" su Roma Radio, "Trigoria Night Show" su Roma TV, "Gazebo" su RaiTre). Tifano Roma da quando i loro occhi possono riconoscere i colori giallo oro e rosso pompeiano.

Commenti