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Fine delle vacanze: Roma

Calcio Italiano

Fine delle vacanze: Roma

Continua la serie di articoli dedicati alle principali squadre della Serie A nei giorni in cui si ritrovano per preparare la nuova stagione: acquisti, cessioni, obiettivi, come giocheranno. La quarta puntata è dedicata alla Roma, qui invece potete trovare quelle precedenti sul Milan, il Napoli e l’Inter.

 

Sono passati 40 giorni dal 3-2 al Genoa, l’ultima partita di Francesco Totti con la maglia della Roma. Nel frattempo Luciano Spalletti ha firmato con l’Inter, Eusebio Di Francesco è stato scelto come nuovo allenatore, sono stati ceduti Salah, Paredes e Rüdiger (anche se il suo trasferimento al Chelsea non è ancora ufficiale) e sono stati comprati Moreno, Karsdorp, Pellegrini e Gonalons. I primi mesi del nuovo direttore sportivo Monchi sono stati a dir poco movimentati: la Roma ha aperto un ciclo che si distacca in maniera netta dal recente passato, con le normali incertezze che ogni cambiamento comporta.

Innanzitutto in panchina: Di Francesco si è dimostrato in questi anni un allenatore dall’identità tattica molto riconoscibile, è alla prima occasione in una grande squadra e dovrà gestire calciatori di livello superiore rispetto a quelli allenati nelle sue precedenti esperienze. Quanto sarà ampio il compromesso tra le sue idee e le qualità della rosa a disposizione? Che tipo di rapporto instaurerà con i giocatori più influenti nello spogliatoio?

Quel che è certo è che la Roma cambierà molto, a prescindere dal numero di acquisti che si aggiungeranno a quelli già effettuati. In porta, dopo un anno da secondo di Szczesny, dovrebbe essere promosso Alisson. Alle sue spalle ci sarebbe Skorupski, uno dei migliori portieri per rendimento dello scorso campionato, rientrato a Roma dopo il prestito a Empoli: il polacco, però, ha molte richieste e dovrebbe partire.

La difesa rischia davvero di essere stravolta: Monchi ha investito in maniera decisa su Karsdorp, terzino destro ex Feyenoord capace di arrivare sul fondo con costanza e di crossare con buona qualità, perfetto per garantire ampiezza e permettere all’esterno d’attacco di tagliare verso il centro, un classico del gioco di Di Francesco. Arriva dal campionato olandese anche Héctor Moreno, il cui bagaglio d’esperienza lascia meno dubbi sul suo ambientamento in Italia. Il messicano è un ottimo riferimento per iniziare l’azione grazie alla sensibilità del suo sinistro e ha caratteristiche tecniche e fisiche che si adattano bene alle idee di Di Francesco per la fase di non possesso (pressing aggressivo e difesa alta). Monchi avrà ora il difficile compito di sostituire Rüdiger, capace di coprire praticamente tutti i ruoli difensivi, e quello più semplice di garantire un’alternativa a Emerson, visto che Mário Rui sta per firmare col Napoli.

Il meglio di Karsdorp.

La rinuncia a Paredes, utile nelle rotazioni, ma mai davvero al centro del progetto tattico di Spalletti, non modifica molto gli equilibri a centrocampo, reparto che Monchi ha potenziato con la forza di Gonalons e il dinamismo di Pellegrini (la cui sensibilità nel trattare la palla è comunque fuori discussione). Sarà interessante scoprire in che modo Di Francesco schiererà il triangolo formato da De Rossi, Strootman e Nainggolan: se riporterà quest’ultimo a fare la mezzala o lo lascerà invece sulla trequarti, ruolo in cui il belga ha giocato la migliore stagione della carriera.

La cessione di Salah, capace di condizionare pesantemente lo stile offensivo della squadra, specie durante la gestione di Spalletti, apre invece un buco importante in attacco. La scelta del sostituto di Salah avrà un peso fondamentale nel giudizio dell’operato di Monchi: non è un mistero la predilezione di Di Francesco per Berardi, ma dal Sassuolo potrebbe arrivare invece Defrel, utilizzato da centravanti in maglia neroverde, ma che per caratteristiche (la velocità e la pericolosità del suo mancino rientrando da destra) potrebbe ricalcare in parte movimenti e giocate di Salah.

Sarà lui a prendere il posto dell’egiziano?

La Roma è cambiata molto e da qui alla fine del mercato è destinata a cambiare ancora di più. Monchi dovrà gestire i casi di Nainggolan (che vuole il rinnovo con relativo aumento dell’ingaggio) e Manolas (ha rifiutato lo Zenit, ma potrebbe comunque essere ceduto) e trovare sostituti all’altezza di chi è già partito o lascerà i giallorossi nelle prossime settimane. Come sempre, sarà il campo a giudicare se il nuovo ciclo rappresenterà un’evoluzione di quello che si è chiuso 40 giorni fa con il secondo posto.

Redazione

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