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Fine delle vacanze: Fiorentina

Calcio Italiano

Fine delle vacanze: Fiorentina

Continua la serie di articoli dedicati alle principali squadre della Serie A nei giorni in cui si ritrovano per preparare la nuova stagione: acquisti, cessioni, obiettivi, come giocheranno. La sesta puntata è dedicata alla Fiorentina, qui invece potete trovare quelle precedenti sul Milan, il Napoli, l’Inter, la Roma e la Juventus.

 

Per situazioni simili a quella della Fiorentina, solitamente, si utilizza l’espressione “cantiere aperto”. Quello dei viola, tuttavia, è un cantiere sui generis: allestito non per costruire, rimodernare, aggiungere piani su fondamenta già solide, ma per ridurre, eliminare alcuni piani, dei metri quadrati. Quella che sta attraversando la Fiorentina è una fase di riassestamento e sul mercato, per ora, questo si traduce nel tentativo di mantenere in equilibrio un aeroplano durante una brusca decelerazione.

Tra molte insicurezze, almeno una certezza c’è: Stefano Pioli, annunciato già il 6 giugno. L’ultima esperienza dell’allenatore, all’Inter, non è da considerarsi completamente negativa: è vero, con i nerazzurri ha vissuto il terzo esonero consecutivo (dopo Lazio e Bologna), ma il contestualizzare è obbligatorio, in questo caso: al timone di una squadra con evidenti problemi caratteriali, Pioli è comunque riuscito a vincere il 52 per cento delle partite giocate, inanellando anche 9 vittorie consecutive. «Mi è stata promessa una squadra competitiva», ha detto lui da Moena, forse per convincere i tifosi che già contestano, forse per convincere se stesso.

Alla Fiorentina Pioli troverà innanzitutto un pacchetto difensivo rivoluzionato. A partire da Marco Sportiello, quasi fermo da una stagione, ma ancora da considerare come uno dei migliori portieri italiani in circolazione. A destra, nel ruolo di terzino, Bruno Gaspar, prodotto del vivaio del Benfica, ma cresciuto poi nel Vitória Guimarães, classe 1993. Ha una velocità impressionante, che ricorda il Bruno Peres visto al Torino. Capace di inserirsi e di arrivare sul fondo numerosissime volte a partita, servirà un attaccante in grado di anticipare i difensori per sfruttare i suoi palloni. Al posto di Gonzalo, al centro della difesa, Vitor Hugo: un difensore “vecchio stampo” proveniente dal Palmeiras, forte fisicamente e capace di contrastare efficacemente, soprattutto molto abile di testa. Non un moderno regista difensivo, ma un buon partner per l’eleganza di Astori.

Date un po’ di spazio a Gaspar, e lui aprirà quella fascia come un apriscatole.

Il centrocampo dovrebbe schierarsi a 2+3, secondo il classico 4-2-3-1 di Pioli: con gli addii di Ilicic, Borja Valero e quello probabile di Bernardeschi, le incognite sono molte. Per ora i nomi migliori a centrocampo sono Badelj, Vecino, e un Saponara che dovrebbe rimanere per cercare di rinascere dopo un anno scialbo, in cui il suo dinamismo e la sua corsa sono sembrati appassiti. L’Inter di Pioli giocava, a tratti, in modo veloce e verticale, sfruttando molto le fasce. Saponara potrebbe sfruttare gli spazi creati dai “3” molto larghi per i suoi cambi di ritmo verso la porta. La lista di chi potrebbe arrivare è lunga e, per ora, bloccata: Rincón, Giaccherini, Bertolacci sono tre nomi che circolano e che, in modi diversi, sarebbero utili a Pioli. La condizione per sbloccare il portafoglio di Corvino, però, è la cessione di Kalinic.

Simeone e un movimento che farebbe comodo a Pioli.

Sembrava dover andare più in fretta, ora sembra che andrà comunque, ma sembra anche che Pioli, sotto sotto, speri di tenerlo. Tutto, per ora, sembra: anche l’alternativa a Kalinic, Giovanni Simeone, è un nome molto chiacchierato. Quest’anno, in un Genoa più lunatico che pazzo, è riuscito a segnare dodici volte in campionato. Sa giocare in verticale galleggiando sulla linea del fuorigioco, ma sa agire anche da “nove”, nonostante la massa fisica non straripante: è un’ottima notizia per Pioli e i suoi cross, e per Saponara e i suoi assist. Altre cose che sembrano, ma che potrebbero diventare belle realtà per la “Viola”: l’operazione Jesé, che ricorda in parte, sulla carta, il felice recupero di Tello.

Redazione

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