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3 squadre per Giuseppe Rossi

Calcio Italiano

3 squadre per Giuseppe Rossi

A 30 anni e dopo essersi rotto il crociato anteriore del ginocchio sinistro, risparmiato fino allo scorso aprile da tutti gli infortuni che ne hanno condizionato la carriera, Giuseppe Rossi è rimasto senza squadra. Scaduto il contratto con la Fiorentina, Rossi ha rifiutato l’offerta del Celta Vigo, che gli aveva proposto un contratto almeno fino a gennaio dell’anno prossimo. “Pepito” ha già annunciato la propria intenzione di continuare a giocare in Europa, ma quale squadra potrebbe scommettere sulla sua ennesima rinascita?

Hellas Verona

Provate a immaginare che sia invece Cassano a fare l’ultimo passaggio.

L’Hellas ha ormai una tradizione consolidata come squadra delle seconde possibilità per promesse non mantenute, campioni a fine carriera e talenti disfunzionali. Alessio Cerci e Antonio Cassano sono soltanto gli ultimi di una lista nutrita e composta tra gli altri da Luca Toni, Giampaolo Pazzini, Rafa Márquez e Javier Saviola. Alla luce di questa strategia portata avanti negli ultimi anni chi più di Giuseppe Rossi merita una seconda possibilità? Sulla sua professionalità e la sua etica del lavoro ci sono pochi dubbi, l’unica incognita sarebbero ovviamente le condizioni fisiche. Mettendo da parte la difficile coesistenza di tre giocatori abituati a ricevere sui piedi e poco inclini a muoversi senza palla, quanti gol potrebbe fare Rossi e quanto sarebbe bello vedere le loro combinazioni se Cassano e Cerci si mettessero al suo servizio?

Nizza

In un universo parallelo Rossi e Balotelli sono la coppia d’attacco titolare dell’Italia.

Mario Balotelli e Giuseppe Rossi sono due dei più grandi talenti offensivi prodotti dal calcio italiano in questi anni. Eppure in Nazionale hanno giocato insieme giusto un paio di partite. Dopo aver rilanciato con successo Balotelli, il Nizza potrebbe fare ciò che non è riuscito a nessun CT dell’Italia: mettergli Rossi di fianco e vedere cosa succede. Mario accetterebbe di fare la guardia del corpo di “Pepito”, attirando le attenzioni e le botte dei difensori o prevarrà l’egoismo e finiranno per togliersi spazi e palloni a vicenda e litigare per battere punizioni e rigori? Qualunque sia la risposta, è uno spettacolo che meriterebbe di essere visto.

Villarreal

La miglior stagione della carriera di “Pepito”.

Rossi che ritorna nella squadra a cui ha dedicato la parte più importante della sua carriera, che ha lasciato da capocannoniere di tutti i tempi (82 gol): sarebbe indubbiamente il finale più romantico. Rossi segue ancora la sua ex squadra, tanto da essere andato a vedere un torneo per Under-12 giocato nel New Jersey, e al Villarreal, quinto nell’ultima Liga e qualificato in Europa League, potrebbe comunque concentrare le ultime recite della carriera in un contesto prestigioso e in cui è considerato una stella assoluta. Oltretutto, il feeling tra il “Sottomarino giallo” e l’Italia è continuato anche dopo Rossi (attualmente ci giocano anche Bonera, Sansone e Soriano) e il suo recupero potrebbe avvenire con calma, visto che il reparto offensivo è stato rinforzato con l’acquisto di Enes Ünal. Dopo tutti i guai che l’hanno tormentata, la carriera di Giuseppe Rossi merita di chiudersi con un lieto fine.

Redazione

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