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I gol più emotivi dalle qualificazioni ai Mondiali

Calcio internazionale

I gol più emotivi dalle qualificazioni ai Mondiali

L’ultimo scampolo di calcio competitivo della stagione ha riguardato le Nazionali e ha regalato sprazzi spettacolari. A guardare i tabellini delle gare di questo turno, i grandi attaccanti hanno reclamato i riflettori: Robert Lewandowski e Stevan Jovetic hanno realizzato una tripletta contro la Romania e l’Armenia, Cristiano Ronaldo ha siglato 2 gol contro la Lettonia. Tutti sono stati però esclusi da questa top 3, che include reti ad alto contenuto emotivo. Le Nazionali maggiori se ne vanno, inizi pure l’estate e largo ai giovani dell’Under-21. (Ah no, c’è la Confederations Cup!).

Marc Rebés (Andorra) vs Ungheria

L’andorrano Marc Rebés, 175 centimetri d’altezza, non ha il physique du rôle del centrale difensivo. Lui stesso, forse, non aveva dentro di sé l’indole del difensore roccioso e della sua inadeguatezza ha avuto un’improvvisa rivelazione quando, al ventiseiesimo minuto di Andorra-Ungheria, ha conquistato palla al di là della prima linea avversaria. Come un centrocampista di rango, Rebés ha scaricato palla alla sua destra e si è lanciato a grandi falcate verso l’area di rigore. All’altezza del vertice dell’area piccola, alla destra del portiere Gulacsi, Rebés si è arrampicato su un pallone crossato non alla perfezione dal compagno Rubio e con un colpo di testa ha ingannato il portiere del Lipsia. La prodezza di Rebés ha dato ad Andorra la prima vittoria ufficiale dall’ottobre 2004, la seconda in assoluto in competizioni ufficiali nella storia della Nazionale.

Leigh Griffiths (Scozia) vs Inghilterra

Al contrario di Rebés, Leigh Griffiths il mestiere dell’attaccante sa farlo: con il Celtic ha segnato 85 gol in 142 presenze. In 12 caps con la Nazionale scozzese Griffiths non aveva ancora segnato: la tredicesima presenza, in casa contro l’odiata Inghilterra, era un’occasione troppo ghiotta per mancarla. E infatti Griffiths ha segnato due reti, due pennellate su punizione: con la prima ha livellato il punteggio sull’1-1 e ha ridato nuovo slancio ai padroni di casa. Tutti gli elementi di contorno hanno contribuito a rendere epica la prodezza balistica di Griffiths: i 52mila spettatori si sono completamente ammutoliti per poi esplodere all’unisono, è sembrato di assistere alla trasformazione di un piazzato in una partita di rugby. E poi ancora: il tartan sulle maglie, i tifosi in kilt che lanciano le birre in aria, l’esultanza del vecchio Gordon Strachan. More is more.

Ola Toivonen (Svezia) vs Francia. O anche Hugo Lloris (Francia) vs Svezia

Hugo Lloris fa parte di quel gruppo di portieri che possiamo tranquillamente indicare se qualcuno ci chiede come deve essere un portiere “moderno”: reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite, anche quelle più spericolate fuori dall’area. Soprattutto, Lloris è bravo nel gioco con i piedi, continuamente coinvolto nella costruzione bassa del Tottenham di Pochettino: è il portiere col maggior numero di passaggi completati in Premier League (23 ogni 90 minuti). È forse l’eccesso di fiducia nei propri mezzi tecnici che ha spinto Lloris a giocare un pallone al centro del campo al novantesimo minuto di Svezia-Francia, invece di spazzarlo in tribuna. Il pallone è finito proprio sui piedi di Toivonen, che è stato abile a trasformare in rete un’occasione difficile. L’incredibile errore del portiere francese ha portato la Svezia in testa al girone, proprio a discapito della Francia, per via della migliore differenza reti.

Alfredo Giacobbe

Ingegnere come Manuel Pellegrini, collabora con il blog di tattiche calcistiche La Maledetta e con l'Ultimo Uomo.

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