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5 stelle dell’Europeo Under-21

Calcio internazionale

5 stelle dell’Europeo Under-21

L’Italia arriva all’Europeo Under-21 come una delle favorite alla vittoria finale. La generazione azzurra è ricca di talento e fa pensare che molti componenti della rosa giocheranno da protagonisti anche il prossimo Europeo nella Nazionale maggiore. Con questo criterio ho così scelto 5 giocatori che saranno probabili stelle di questo Europeo e poi, chissà, anche in quello dei “grandi”.

Andrija Zivkovic – Serbia

Stella con Milinkovic-Savic della Serbia campione del mondo U-20 nel 2015, spetta a lui guidare una Nazionale con tanto talento, ma poco affidabile, visto il rendimento nelle edizioni precedenti. Zivkovic è un’ala veloce e dalla tecnica perfetta per il ruolo, che può giocare indifferentemente sulle due fasce. Crossa già molto bene con il suo mancino delizioso e nell’uno contro uno può battere chiunque. A questo livello può essere un incubo per qualsiasi tipo di difesa.

László Bénes – Slovacchia

La Slovacchia non ha grandi ambizioni in questo Europeo, ma sarà un torneo fondamentale per la crescita di Bénes, che non ha ancora 19 anni, ma è visto come il più credibile erede di Marek Hamšík, che lui stesso ha dichiarato come suo punto di riferimento assoluto. Promosso in prima squadra nel Gladbach nella seconda parte di stagione e già convocato nella Nazionale maggiore, Bénes è un centrocampista versatile che ha mostrato di avere margini di crescita praticamente in ogni aspetto del suo gioco, pur essendo già ora provvisto di un buon fisico, buone doti atletiche e una buona tecnica di base. L’Europeo U-21 esiste proprio per dare il palcoscenico giusto a giocatori come lui.

Serge Gnabry – Germania

Dopo aver guidato da protagonista la selezione olimpica all’argento in Brasile e giocato una stagione d’esordio in Bundesliga che gli è valsa la chiamata del Bayern e della Nazionale maggiore, Gnabry continua la sua scalata al calcio tedesco puntando all’Europeo U-21. Gnabry ha tutto per lasciare il segno anche in questo torneo, grazie alla splendida conduzione di palla e alla facilità nel trovare la porta o l’ultimo passaggio. Da attaccante esterno è una minaccia continua per l’area avversaria con e senza il pallone, soprattutto per la velocità di esecuzione difficilmente arginabile e la creatività di cui dispone, che lo rende davvero imprevedibile.

Renato Sanches – Portogallo

Renato Sanches ha stupito in Francia agli Europei dell’anno scorso e adesso è ovviamente la stella della sua Nazionale. Sanches ha quel mix di fisicità e tecnica che lo rende ingestibile per l’avversario diretto e, nonostante abbia ancora solo 19 anni, già da due gioca ad altissimo livello. Basta pensare che esordirà nell’Under-21 proprio in occasione di questi Europei, visto che appena esploso è subito stato promosso con i grandi. È sceso quindi di categoria con il chiaro intento di essere il trascinatore dell’outsider più credibile per la vittoria finale.

Marco Asensio – Spagna

Forse nessuno tra i giocatori convocati in questo Europeo ha il talento di Marco Asensio, un giocatore in grado di essere già protagonista con un gol in finale di Champions League e che aveva già marcato la differenza con i pari età all’Europeo Under-19 del 2015. Ora Asensio è chiamato a guidare una squadra che ha la vittoria finale come unico risultato accettabile, visto il talento in campo. Può giocare in ogni posizione del fronte offensivo e si fa fatica a utilizzare un aggettivo diverso da devastante vedendo giocare un ventunenne così tecnico, veloce, creativo e determinato ogni volta che ha la palla tra i piedi.

Daniele V. Morrone

Nato a Roma nel 1987. Laureando in economia, amante del "calcio di posizione" di Cruijff e Guardiola, segue con attenzione l'evoluzione del calcio asiatico. Scrive per l'Ultimo Uomo.

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